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Scegli una direzione e seguila

La vecchia Dnl mi ha mandato un sms; dice che vorrebbe ritornare ma non so come farle capire che nella vita di Daniela non c'è più posto per lei.

Siamo in fase discendente.
Troppi impegni, troppi pensieri, troppa confusione.
Lo stage, la TV, l'università, l'amore, il lavoro, i soldi, l'estetica. E' un mix di pensieri che frullano e non mi lasciano in pace.

Ma del resto, dopo un periodo al top, irrimediabilmente di passa alla fase "floor".

So che ho 1 sola possibilità su 10 di poter essere confermata ad Antenna Sicilia.
Mi sto impegnando, ma forse qualcuno è già entrato nella testa del responsabile.
Mi sono iscritta in Scienze della Comunicazione perché volevo fare questo: la giornalista in tv.
Poterlo fare è stato un sogno. Una stupenda opportunità ed una bellissima esperienza.
Ma sono quasi certa che io in quello studio non ci entrerò più, dopo giugno.
Il contratto sarà fatto a qualcun altro e io dovrò cercare fortuna altrove.
Peccato, perché con Mimmo avevo trovato un equilibrio lavorativo.

Il lavoro è sempre lo stesso. Non è vero che lavorare in un'agenzia di viaggi ti dà stimoli nuovi. Il lavoro è poco e si riduce all'emissione di biglietti aerei e lavoro di amministrazione. E 400 euro non bastano per nulla.
Finiscono in 10 giorni, spesi in nafta (principalmente) e il panini il lunedì sera.
Ora anche Omar lavorerà e guadagnerà la stessa cifra. Ma almeno saremo in 2 e compenseremo le spese.

L'università è arenata. Giorno 16 avrei dovuto dare un'altra materia. Ma non ho voglia e la psicologia del lavoro non mi attira.
Sono del parere che: o si studia o si lavora. E io ormai sono entrata nell'ottica del lavoro e della comodità di avere 4 soldi in tasca.
Se non studiassi più, potrei prendere di più.

Con Omar va tutto benissimo. Nessun problema. E' adorabile.
Non avrei mai pensato di potere stare così bene sotto l'aspetto dell'amore.
A Pasquetta abbiamo preso il treno (per stare lontani dalle auto, dal traffico, dalle code al casello) e siamo andati a Taormina.
Fino a lassù siamo saliti a piedi (e siamo anche scesi a piedi. E il dislivello è notevole). Trekking, ma con scarpe da ginnastica. Le scarpe adatte erano nella scarpiera.
Ci siamo divertiti da morire.

Tante piccole cose mi hanno fatto pensare ad una persona che mi sta mancando davvero tanto.
Quella è una costante: la mancanza.
Ho pensato: telefono... ma ho cancellato tutti i numeri
Ho pensato: mando una mail... ma non ho più il contatto e se sbaglio indirizzo, chissà a chi arriva... e se quell'indirizzo non funziona più?
TU, lo sai che sto parlando a te. Ed il mio indirizzo è sempre nel profilo: è sempre nome.cognome@gmail.com. Se ti è possibile, fatti sentire

Ma io, cosa voglio farne della mia vita?
Faccio troppe cose e tanti piccolo rivoli di acqua che si sperdono non convoglieranno mai in un grande fiume. "Scegli una direzione e seguila"
Voglio essere giornalista? Voglio essere agente di viaggio? Cosa voglio essere? Voglio lavorare a Siracusa? A Catania o lontano da qui?
Ho paura del cambiamento ma non mi piace restare ferma. Cosa fare?
Non lo so. So solo che vorrei essere vincente.

E devo dimagrire. Ma quella non è più una novità.

Vi lascio con un pezzo di strofa della canzone di Mario Venuti (che ho conosciuto, ed ho l'autografo sul cd e foto...)

Che ne diresti se si andasse a fare un giro in sella a una canzone [...]?
Io la canto a te a dispetto di ogni logica...

Pubblicato il 26/3/2008 alle 9.55 nella rubrica Pensieri e Riflessioni.

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