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UNIVERSITA':

Last News:
Giovedì 29 marzo 2007, ore 16.00, sono diventata la Dottoressa Dnl



BIBLIOTECA:

La poesia del momento

Lentamente muore
Pablo Neruda



CINETECA:


Ho visto:
"Memorie di una geisha" - Bello. Bellissimo. Qualche imprecisione rispetto a quello che racconta il romanzo, ma comunque un film stupendo. La musica, i dialoghi, ti catapultano in un mondo sconosciuto ed affascinantissimo.



PINACOTECA:

Il mio quadro preferito: 


El Lissitzky - "Colpisci i bianchi con il cuneo rosso"

Non appena l'ho visto me ne sono innamorata. L'ho anche riprodotto fedelmente su una tela: dove ci sono io c'è lei. Mi piace perchè attraverso i simboli mostra la propaganda comunista (io non sono comunista, ma mi piace l'idea). Il cuoneo rosso, appuntito e spigoloso (quindi efficace) è l'armata rossa, i comunisti; il cerchio bianco è l'armata dello Zar. Il cerchio bianco è, non a caso, inserito in uno spazio nero, cupo e negativo, contro il bianco positivo da dove parte il cuneo rosso. Grazie a Luca Falsy ho scoperto che le scritte in cirillico sono il titolo del quadro. 



DISCOTECA:

La canzone del momento: 

Sentimento Maleducato
Pier Cortese

Le tue lentiggini che lingua parlano se parlano
e ha un nome quella tua finta indifferenza
in un momento pensai
che solo Leonard Cohen
potesse avvicinare i nostri visi indecisi.
Questa nota ti somiglia te la canto
tasto nero tasto bianco lo sta già facendo
che cos'è? che cos'ho?
questo nuovo coinquilino nell'anima mia
(mi confonde ogni volta che si appoggia alla mia mente
io la vedo e non risponde ho paura che non senta)
si presenta ogni ora senza chiedere niente
è invadente
è un sentimento maleducato
Le tue lentiggini un po' mi confondono se piangono
e non basta la tua armonia la mia
in quel momento per me
a un passo dal tuo viso
si nascondeva ciò che avrei voluto davvero
questa nota dissonante te la canto
cambia poco fa lo stesso
ma è l'unico ricordo
che cos'è? che cos'ho?
questo coro senza voce nell'anima
(mi confonde ogni volta che si appoggia alla mia mente
io la vedo e non risponde ho paura che non senta)
si presenta a quest'ora non ti chiedo permesso
perchè adesso ti racconto
un sentimento maleducato

I cd del momento:

"Contraddizioni" - Pier Cortese
"Magneti" - Mario Venuti
"Grandi Imprese" - Mario Venuti
"Francesco Renga"
"Tracce" - Francesco Renga
"Camere con vista" - Francesco Renga

La frase del momento:

"Sei uno di quei rari casi in cui una persona incontra qualcuno e pensa: questa è una persona che è veramente mancata nella mia vita!"
(M.B.)

"In quel momento vi siete scambiati le anime"
(G.M.)


IL POZZO DEI DESIDERI:



Una MINI è per sempre...



 

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Pensieri e Riflessioni
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26 marzo 2008

Scegli una direzione e seguila

La vecchia Dnl mi ha mandato un sms; dice che vorrebbe ritornare ma non so come farle capire che nella vita di Daniela non c'è più posto per lei.

Siamo in fase discendente.
Troppi impegni, troppi pensieri, troppa confusione.
Lo stage, la TV, l'università, l'amore, il lavoro, i soldi, l'estetica. E' un mix di pensieri che frullano e non mi lasciano in pace.

Ma del resto, dopo un periodo al top, irrimediabilmente di passa alla fase "floor".

So che ho 1 sola possibilità su 10 di poter essere confermata ad Antenna Sicilia.
Mi sto impegnando, ma forse qualcuno è già entrato nella testa del responsabile.
Mi sono iscritta in Scienze della Comunicazione perché volevo fare questo: la giornalista in tv.
Poterlo fare è stato un sogno. Una stupenda opportunità ed una bellissima esperienza.
Ma sono quasi certa che io in quello studio non ci entrerò più, dopo giugno.
Il contratto sarà fatto a qualcun altro e io dovrò cercare fortuna altrove.
Peccato, perché con Mimmo avevo trovato un equilibrio lavorativo.

Il lavoro è sempre lo stesso. Non è vero che lavorare in un'agenzia di viaggi ti dà stimoli nuovi. Il lavoro è poco e si riduce all'emissione di biglietti aerei e lavoro di amministrazione. E 400 euro non bastano per nulla.
Finiscono in 10 giorni, spesi in nafta (principalmente) e il panini il lunedì sera.
Ora anche Omar lavorerà e guadagnerà la stessa cifra. Ma almeno saremo in 2 e compenseremo le spese.

L'università è arenata. Giorno 16 avrei dovuto dare un'altra materia. Ma non ho voglia e la psicologia del lavoro non mi attira.
Sono del parere che: o si studia o si lavora. E io ormai sono entrata nell'ottica del lavoro e della comodità di avere 4 soldi in tasca.
Se non studiassi più, potrei prendere di più.

Con Omar va tutto benissimo. Nessun problema. E' adorabile.
Non avrei mai pensato di potere stare così bene sotto l'aspetto dell'amore.
A Pasquetta abbiamo preso il treno (per stare lontani dalle auto, dal traffico, dalle code al casello) e siamo andati a Taormina.
Fino a lassù siamo saliti a piedi (e siamo anche scesi a piedi. E il dislivello è notevole). Trekking, ma con scarpe da ginnastica. Le scarpe adatte erano nella scarpiera.
Ci siamo divertiti da morire.

Tante piccole cose mi hanno fatto pensare ad una persona che mi sta mancando davvero tanto.
Quella è una costante: la mancanza.
Ho pensato: telefono... ma ho cancellato tutti i numeri
Ho pensato: mando una mail... ma non ho più il contatto e se sbaglio indirizzo, chissà a chi arriva... e se quell'indirizzo non funziona più?
TU, lo sai che sto parlando a te. Ed il mio indirizzo è sempre nel profilo: è sempre nome.cognome@gmail.com. Se ti è possibile, fatti sentire

Ma io, cosa voglio farne della mia vita?
Faccio troppe cose e tanti piccolo rivoli di acqua che si sperdono non convoglieranno mai in un grande fiume. "Scegli una direzione e seguila"
Voglio essere giornalista? Voglio essere agente di viaggio? Cosa voglio essere? Voglio lavorare a Siracusa? A Catania o lontano da qui?
Ho paura del cambiamento ma non mi piace restare ferma. Cosa fare?
Non lo so. So solo che vorrei essere vincente.

E devo dimagrire. Ma quella non è più una novità.

Vi lascio con un pezzo di strofa della canzone di Mario Venuti (che ho conosciuto, ed ho l'autografo sul cd e foto...)

Che ne diresti se si andasse a fare un giro in sella a una canzone [...]?
Io la canto a te a dispetto di ogni logica...

21 dicembre 2007

Fabio

Non c'è giorno della mia vita in cui non ti pensi almeno una volta.
Sono passati due anni. E mi manchi


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permalink | inviato da agrodolce il 21/12/2007 alle 20:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 agosto 2007

Omar

E' la prima volta che "paleso" il suo nome sia in virtuale che in reale.
Ma tant'è...

Mi sono innamorata... ma tra me e il mio amore si sono interposte una vagonata di problemi, discussioni, litigi, varie ed eventuali.
Ovviamente gli ostacoli non sono causati né da me né da lui, bensì dalla mia famiglia (nemmeno dalla sua, cose incredibili).

Si chiama Omar e ha 8 anni meno di me, ha 18 anni. (problema n.1)
Ci siamo conosciuti durante uno dei viaggi d'istruzione organizzati dall'agenzia in cui lavoro. Da subito ha cominciato una corte spietata, fatta di dichiarazioni in ginocchio, fiori, poesie, dediche. Qualcosa da togliere letteralmente il fiato.
Non avevo messo in conto di innamorarmi. Volevo che tutto fosse casuale: inutile cercare: se cupido vuole scoccare la sua freccia, sa dove trovarmi, no?

Ogni momento trascorso insieme a lui è diventato magico e mi ha aiutata a oltrepassare il periodo buio che stavo attraversando.

Ho conosciuto anche i suoi fratelli (sei fratelli...) e abbiamo cominciato ad uscire insieme.

Loro stanno a 15km da Siracusa e io ho cominciato ad andarci spesso (problema n.2)
Lavorano nel locale del padre, che ha una pizzeria (orrore! Problema n.3). Omar fa il cameriere (disdicevole! Problema n.4).

Io, che sono una quasi ventiseienne laureata non posso mica stare con un ragazzino 8 anni più piccolo di me, figlio di un pizzaiolo, che studia all'alberghiero e fa il cameriere...
Ecco cosa dicono i miei.

Loro però non conoscono Omar. Non sanno che è un ragazzo pieno di valori, che crede nella famiglia, nel rispetto, nell'onore (dicono siano valori antichi, ma i ragazzi di oggi non sanno neanche cosa significa rispettare una persona).
Non è un ignorante. Legge libri, conosce molti più film di me (anche se non è difficile) e studia per passione e per curiosità.

Suo padre non vuole che lui lavori lì, ma lui lavora lo stesso, perché vuole aiutarlo.

Quando parla di suo padre gli si lucidano gli occhi: il suo obiettivo nella vita è fare in modo che suo padre sia orgoglioso di lui… e lui ammira talmente tanto il padre che è convinto che non riuscirà mai a diventare come lui.

Il suo amore è incredibile. Pur di avermi accanto è disposto a fare qualunque cosa. Mi ha detto che è disposto ad abbandonare il suo sogno di diventare primo metre di un grande albergo per poi aprire un locale tutto suo. Ha detto che si iscriverebbe all’università per rendere felici i miei genitori, se solo avesse la certezza che loro mi farebbero vivere con lui.

Io sto benissimo con lui, ma tutti questi litigi con i miei mi stanno lacerando.

L’altra sera mia madre mi ha categoricamente vietato di andare da lui e dai suoi fratelli. Mi ha detto che se ci andavo potevo anche risparmiare la fatica di tornare a casa.

Non so cosa fare. Non posso uscire più, e se esco prima devo sorbirmi un’ora di discussione accesa che si ripercuote poi su tutta la mia serata, rovinandola.

 Posso ancora a 26 anni dovere sottostare ai divieti dei miei? Davvero loro preferiscono avere il futuro genero laureato e figlio di papà, piuttosto che un ragazzo che mi ami, che mi rispetti e che disposto di fare di tutto pur di rendermi felice e di farmi vivere come una principessa?

Sono stanca




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11 giugno 2007

Fabio

Voi credete che le persone morte possono entrare in contatto con noi?
A me queste cose hanno sempre fatto paura, ma credo che mi sia successo.
Sono sicura che non è stata suggestione.

Questo finesettimana sono stata a Caltagirone. Ho dormito lì a casa di mia ziaed  ero con mio cugino Gianluca.
Ho dormito nella sua stanza. Nella stanza che era anche di Fabio.
Non mi ha fatto impressione. Ero serena.
Prima di addormentarmi ho pregato... non lo facevo da parecchio tempo. Poi mi sono addormentata.
Durante la notte però mi sono svegliata.
Ho sentito un brivido di freddo che dal cuore si è sparso e poi è diventato caldo.
Non c'era freddo.
Sono sicura al cento per cento che era Fabio. Che ha voluto farsi sentire perché ero proprio nella sua stanza.

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Non scrivo da molto tempo, ma è anche vero che ormai il computer non lo accendo da parecchio.
Sto bene, sono tranquilla. E' tutto ok, la vita scorre.


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permalink | inviato da agrodolce il 11/6/2007 alle 16:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

23 marzo 2007

Bye bye baby!

Rubo spudoratamente l'idea a Novezerozero.
Quindi, anche per me, cinque minuti di commozione







Countdown: - 6




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18 febbraio 2007

Ciao zi'

Un'ora e mezza fa è arrivata la notiza che mia zia Anna è morta stamattina.
Aspettavamo questa notizia e adesso è arrivata.
Dopo qualche mese di sofferenza adesso, finalmente, non sente più dolore. Non soffre più.
Spero solo che le mie cugine riescano ad assorbire il lutto in poco tempo e, per quanto difficile, a ritrovare presto la serenità.




permalink | inviato da il 18/2/2007 alle 10:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

3 febbraio 2007

... forza Catania...

Sono sconvolta, arrabbiata.
Ieri sera, tornando dal lavoro, ascoltavo la partita Catania-Palermo su radio1.
Sentivo che c'erano lacrimogeni in campo, che non si vedeva nulla.
Mi sono fatta una risata. Ho pensato "s'hana fari canusciri sempri" [si devono fare riconoscere sempre].
Salita a casa (mentre lanciavo borsa e cappotto per accendere la radio) dicevo, ridendo "Coppa! Coppa!" [E' il "motto" degli ultras Catanesi. Dei catanesi in generale, a volte anche in senso goliardico. 'i coppa sono "i colpi", le botte, le risse. "Si nun 'a tagghi, finisci a coppa" - Se non la smetti, ti spacco la faccia].
Poi... poi...
Poi alle 22 mia madre dice "Daniela, rai1! Stai vedendo?". No, non stavo vedendo. Stavo su Italia1, era appena finito Doctor House... cambio canale (mi scoccia sempre quando mia madre vuole calamitare la mia attenzione su qualcosa che sta vedendo lei e che, puntualmente, a me non interessa per niente. Ma la faccio felice... cambierò canale 2 secondi dopo). Invece...
"Che succede? Un attentato? Una bomba? Ma dov'è? Iraq, Afghanistan o cos altro? Che diavolo succede?" Pensavo.
Pochi decimi di secondo e poi ho cominciato a dire "No! caxxo, no! Perché?! Caxxo! Perché?!"

Ecco.
Io prima scherzavo e, quello scherzo, ora mi fa vergognare. Suona molto più che macabro e stupido.
Speravo con tutte le mie forze che quella partita fosse seria, educata, sportiva. Per dimostrare, almeno una volta, che Catania è diversa. Che "Catania è bella", così come ci vuole convincere il sindaco Scapagnini.

Sono di Siracusa, ma studio a Catania. La mia Facoltà, Lettere e Filosofia, è ospitata all'interno dell'ex monastero dei benedettini, in Piazza Dante, il centro storico.
A 200 metri di distanza c'è il club degli ultras del Catania. Non passo da quel marciapiede. Ma quelle persone le vedo tutti i giorni, davanti a quella porta. Li vedo. Non hanno niente da fare, se non meditare come e a chi "Spattiri coppa".
Non so se sono stati anche loro. Non so, soprattutto se in altri quartieri c'è una sede degli ultras di Catania.
Ma sono triste e sconvolta e non so darmi una risposta.

Non so di chi sia la colpa, è superfluo. Ma, a quanto so, i tifosi del Palermo non hanno potuto lasciare lo stadio prima di mezzanotte.
Un uomo è morto. 38 anni, una moglie, due figli. 38 anni... e questa età mi ribomba in testa...

Il calcio si ferma. I campionati si fermano. La nazionale si ferma.
Adesso si deve fermare la città di Catania.

Fermate i festeggiamenti di S. Agata in pompa magna. Fermate le candelore, fermate la corsa al massacro sulla salita di via Sangiuliano (alla fine della quale via, c'è proprio il club degli ultras). Fermate la festa.
Chi è "tuttu devotu tuttu" vada a pregare la sua santa in cattedrale. Ma non fatela uscire. Non permettete a questi animali di battersi il petto per la propria Santuzza...

Catania DEVE essere in lutto. Catania DEVE fermare S.Agata.

S.Agata? Se tutto va bene, nel 2008...

Un'aggiunta: ciò che è successo è riprovevole, ma non colpevolizziamo la Sicilia. Di queste cose se ne parla, spesso, anche per altre città (Milano, Roma, Torino...). La Sicilia non fa schifo. E' il calcio nazionale ad essere marcio.




permalink | inviato da il 3/2/2007 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

14 luglio 2005

Nel momento più bello della mia vita, la decisione più pesante della mia vita...

Ho assoluto bisogno di aggiornare il blog, ma non ho niente da dire.
Solo che ci sono notizie belle e notizie brutte.
La cose bella è che, comunque, sono felice. Sono ancora felice di aver riallacciato rapporti persi per strada e di averne intrecciati di nuovi e bellissimi.
La comunicazione epistolare col cugino romano va alla grande. In 24 ore 8 mail... non è esattamente poco :)
Sto andando tantissimo a mare e sono tintarellata al punto giusto. Mia cugina mi sta cercando tanto e andiamo 2 volte al giorno a mare. Purtroppo partiranno sabato e mi dispiace tantissimo.
Quando partiranno questa città sarà di nuovo vuota, il mare e il sole saranno sempre lì, ma io non sarò sullo scoglio di ortigia a chiaccherare con i miei cugini...
torneranno presto. Va già meglio :)

La brutta è brutta.
Dnl e DnlBoy hanno separato le proprie strade. Non so dire se per sempre o per ora. So solo che adesso ho bisogno di stare sola e di vivere la mia vita senza ansie riflesse. Il suo amore era troppo grande e io non riuscivo più a stargli dietro e mi sono allontanata tantissimo.
Passavamo i giorni a rincorrerci: lui rincorreva la mia felicità, io rincorrevo il suo amore. Alla ricerca di qualcosa che non so che fine abbia fatto.
Non rimpiango gli ultimi 4 anni. Mi ha aiutata tantissimo (con il mio migliore amico, con il figlio di puttana della palestra, con mia sorella) e non lo dimenticherò. Ho voluto allontanarlo prima che il tutto diventasse ghiaccio solido.
Soffrirà, lo so. Ma forse è meglio che certe cose succedano subito anzicché peggiorare tutto mentendosi.
Ripeto, la decisione è definitiva ma non irrevocabile.
In ogni caso sono molto legata a lui e mi faccio schifo a sapere che soffrirà.

Sono le 11 e mezza di sera. Ho cenato con un cucchiaio del mio amato gelato al pistacchio giusto per mangiare qualcosa.
Mi sono sfogata con i cugini a Roma. Li ho fatti cenare tardissimo, poveretti.

Non so cosa scrivere.
Solo, non compatitemi per la notizia brutta. Non lo sopporto.




permalink | inviato da il 14/7/2005 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

22 giugno 2005

Prima di tornare a studiare...

Prima di staccare fisicamente il modem dal pc e conservarlo sotto il mio cuscino (lontano dagli occhi lontano dal cuore), voglio scrivere un paio di pensieri.

Anzitutto che ieri sono letteralmente fuggita dall'esame di filosofia morale senza avere nemmeno tentato di prenotarmi.
Non ero pronta, avevo paura. Paura di vedere la laurea allontanarsi velocemente per colpa di un fallimento che mi avrebbe distrutta (strano parlare così. Io, che ero la kamikaze della facoltà. Quella che si presentava comunque)...
Oggi però ho ricominciato a studiare. Voglio dare questa materia il 4 luglio (il giorno dell'indipendenza... e il compleanno di mio nonno che non c'è più... speriamo bene).

E' ricominciato Dawson's Creek. Credo sia la terza o la quarta volta che lo mandano in onda.
Conosco a memoria tutte le puntate (tranne la prima. Ci credereste che non sono mai riuscita a vedere la prima puntata dopo quattro volte??).
Quanti ricordi questo telefilm. Mi porta indietro di qualche anno.
E mi mette ancora tristezza.
Non so perché, ma ogni volta che ci sono i titoli di coda resto sempre con la tristezza nel cuore.
Ricordo che l'ultima volta che hanno fatto la replica è stato 2 anni fa, in questo periodo, quando ancora c'era il mio migliore amico.
Le ultime volte mi telefonava per sapere come stavo... e io gli dicevo "triste, come ogni pomeriggio"...

Passo spesso sotto casa sua. Sempre tutto chiuso. Con quelle tende scure e pesanti che non fanno passare nemmeno un filo di luce. Ogni tanto c'è la luce della cucina accesa...

Sì, lo so, ultimamente non c'è post che scrivo che non parli di lui... ma è il mio migliore amico... siate buoni :(

Adesso torno a studiare

Un bacio a tutti quelli che mi leggono e che mi pensano.




permalink | inviato da il 22/6/2005 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

6 giugno 2005

Buongiorno amarezza

Ecco. L’ultimo pianto si consuma appena sveglia. In una calda mattina di giugno.

Difficilmente piango, ma la causa è sempre lei. Mia sorella.

In ventiquattro ore mi ha combinato l’ultima, mancanza di rispetto, a parere mio.

Già tre mesi fa, quando ha scelto mio fratello e mia cognata come testimoni; noi, che siamo solo tre fratelli, dovremmo avere considerazione degli altri due con cui siamo cresciuti nel bene o nel male.

Speravo lo chiedesse a me. In fondo, non è poi così assurdo scegliere i due fratelli no? No. E’ assurdo.

Ricordo tanti anni fa, con la mia migliore amica al liceo. Una volta per scherzare (come fanno le amichette a 16-17 anni) le dissi: “quando ci sposeremo ci faremo da testimoni a vicenda.” Lei disse “Dany, non ti seccare, ma la prima persona a cui penso come testimone è mia sorella. Glielo devo. E’ mia sorella”.

E mia sorella non ci ha pensato. Non mi ha pensato. Ha preferito tagliare corto e scegliere la coppia fratello + affiliata.

Le mie cugine si sono scambiate la “testimonianza”. Perché è così difficile capirlo?

Lei mi dice “ma tu sei la mia testimone di fede”. Testimone di che?? Bello! Le sto regalando le fedi. E quando gliel’ho detto, l’espressione del suo volto non è cambiato. Anzi, mi ha detto “Oh, meno male. L’avrei chiesto io a te, perché non sapevamo a chi chiederlo”. E qui un “senza parole” ci sta bene.

 

 

Adesso l’ultima. La disposizione dei tavoli. In ogni matrimonio cui ho partecipato la famiglia della sposa sta sempre seduta nello stesso tavolo: genitori, fratelli e sorelle e affiliati.

Adesso no: fino a ieri mattina ero segnata al tavolo con gli amici di mia sorella, persone che a mala pena conosco e con cui, in passato, abbiamo avuto piccoli problemi di “simpatia”.

Dopo un piccolo mio appunto (che mia sorella dice di non aver sentito, perché “Daniela non mi ha detto niente”, però nel frattempo qualcosa è cambiato…) io e DnlBoy siamo al tavolo cone le mie due cugine di Roma. Per carità, io adoro loro e i loro mariti e non avrei problemi se la situazione fosse immodificabile e assolutamente necessaria. Però, insomma! Chi sono io? Un’amica? Una conoscente? Una cugina? Perché la mia famiglia deve stare disgregata in mezzo alla sala?

Mia sorella e, cosa che davvero mi stupisce, i miei genitori dicono che la famiglia deve stare sparpagliata per i tavoli per fare gli onori di casa. ‘Sta cosa mi viene nuova. Mai sentita. Ma forse mi sbaglio.

Io credo che la famiglia debba stare unita. Non lo so…

 

E DnlBoy, che ha capito come mi sento, cerca di fare capire le “mie” posizioni (dato che io con loro non posso parlare perché mi dicono che sono troppo arrogante) e viene subito tacciato di “vittima, come Daniela”.


Sono veramente amareggiata.

Avevo cominciato le prove per cantare l’Ave Maria in chiesa… ma adesso non mi va più. Sono troppo delusa della poca considerazione che mia sorella ha nei miei confronti.

 

L’ultima delusione si è conclusa. Ma manca ancora un mese. Credo che ancora le delusioni non siano finite…




permalink | inviato da il 6/6/2005 alle 9:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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