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UNIVERSITA':

Last News:
Giovedì 29 marzo 2007, ore 16.00, sono diventata la Dottoressa Dnl



BIBLIOTECA:

La poesia del momento

Lentamente muore
Pablo Neruda



CINETECA:


Ho visto:
"Memorie di una geisha" - Bello. Bellissimo. Qualche imprecisione rispetto a quello che racconta il romanzo, ma comunque un film stupendo. La musica, i dialoghi, ti catapultano in un mondo sconosciuto ed affascinantissimo.



PINACOTECA:

Il mio quadro preferito: 


El Lissitzky - "Colpisci i bianchi con il cuneo rosso"

Non appena l'ho visto me ne sono innamorata. L'ho anche riprodotto fedelmente su una tela: dove ci sono io c'è lei. Mi piace perchè attraverso i simboli mostra la propaganda comunista (io non sono comunista, ma mi piace l'idea). Il cuoneo rosso, appuntito e spigoloso (quindi efficace) è l'armata rossa, i comunisti; il cerchio bianco è l'armata dello Zar. Il cerchio bianco è, non a caso, inserito in uno spazio nero, cupo e negativo, contro il bianco positivo da dove parte il cuneo rosso. Grazie a Luca Falsy ho scoperto che le scritte in cirillico sono il titolo del quadro. 



DISCOTECA:

La canzone del momento: 

Sentimento Maleducato
Pier Cortese

Le tue lentiggini che lingua parlano se parlano
e ha un nome quella tua finta indifferenza
in un momento pensai
che solo Leonard Cohen
potesse avvicinare i nostri visi indecisi.
Questa nota ti somiglia te la canto
tasto nero tasto bianco lo sta già facendo
che cos'è? che cos'ho?
questo nuovo coinquilino nell'anima mia
(mi confonde ogni volta che si appoggia alla mia mente
io la vedo e non risponde ho paura che non senta)
si presenta ogni ora senza chiedere niente
è invadente
è un sentimento maleducato
Le tue lentiggini un po' mi confondono se piangono
e non basta la tua armonia la mia
in quel momento per me
a un passo dal tuo viso
si nascondeva ciò che avrei voluto davvero
questa nota dissonante te la canto
cambia poco fa lo stesso
ma è l'unico ricordo
che cos'è? che cos'ho?
questo coro senza voce nell'anima
(mi confonde ogni volta che si appoggia alla mia mente
io la vedo e non risponde ho paura che non senta)
si presenta a quest'ora non ti chiedo permesso
perchè adesso ti racconto
un sentimento maleducato

I cd del momento:

"Contraddizioni" - Pier Cortese
"Magneti" - Mario Venuti
"Grandi Imprese" - Mario Venuti
"Francesco Renga"
"Tracce" - Francesco Renga
"Camere con vista" - Francesco Renga

La frase del momento:

"Sei uno di quei rari casi in cui una persona incontra qualcuno e pensa: questa è una persona che è veramente mancata nella mia vita!"
(M.B.)

"In quel momento vi siete scambiati le anime"
(G.M.)


IL POZZO DEI DESIDERI:



Una MINI è per sempre...



 

Diario | Esperienze | Pensieri e Riflessioni | Amicizia | Il(fu)Rezzonico |
 
Esperienze
1visite.

3 febbraio 2008

Carnevale

Probabilmente mi vestirò in maschera domani sera, intanto vi faccio vedere come mi vestirò.
Ieri mia cognata ha avuto una festa in maschera e non sapeva cosa mettere.
Le ho prestato un mio vestito, comprato l'anno scorso ma mai indossato.

Adoro il mondo delle geishe. Lo studio da anni, sotto tutti gli aspetti.
Avevo comprato il vestito, che era composto soltanto dalla vestaglia rossa e da una cintura (non abbastanza alta) nera.
Ma il Kimono delle geishe è molto di più.

Innanzitutto non si vedono assolutamente le gambe, quindi sotto ci vuole un abito lungo.
Poi, un abito da geisha è composto da 2 fino a 5 strati. Io ho semplicemente aggiunto un colletto grigio, a simulare un secondo strato.

L'obi (la cintura) è fatta da un corpetto nero elasticizzato, mentre il retro è fatto da due stole (una nera ed una bordaeux) cucite l'una sopra l'altra.

Il trucco è abbastanza fedele e l'acconciatura tenta di essere verosimile, anche se ci sono da fare tanti piccoli accorgimenti. Comunque: i capelli tengono con un mollettone a becco d'oca ed un fermaglio in cima (con diverse mollettine) e poi, per decorazione, 3 bacchette del ristorante cinese e un portafortuna da appendere... sempre cinese...

Certo, non è perfetto, ma mi sento molto soddisfatta del risultato.

Eccovi le foto della GeiShe :D
Che ve ne pare?








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27 gennaio 2008

I miei ultimi 3 servizi

Ecco i link dei miei ultimi 3 servizi. Sono andati in onda giovedì 24 gennaio.
Il tema è "quanto costa crescere dei bambini?"

Che ve ne pare?

Bambini 0-2 anni
Bambini 5-10 anni
Bambini 10-12 anni

22 dicembre 2007

Online il mio primo servizio

A questo indirizzo potete vedere il famoso servizio (ne ho parlato qui e qui)
Che ve ne pare?

Ps. Quell'uomo è Mimmo, il mio prof nonché coordinatore e responsabile della redazione


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20 dicembre 2007

Sul primo servizio (e il primo articolo)

Dopo aver fatto le riprese per il mio primo servizio, oggi sono stata in sala montaggio per "mettere insieme" i pezzi delle interviste.
Mi piace come è venuto e Mimmo (il coordinatore, nonché il mio prof) mi ha fatto i complimenti per la spigliatezza, la dizione, e cavolate varie. Ha detto che come primo servizio non si lamenta. "E' venuto benissimo".
Vi ricordo, per chi lo volesse vedere, che andrà in onda domani, venerdì 21 dicembre, alle 14.35 all'interno della trasmissione "Azzurro", in onda su Antenna Sicilia e Sicilia Channel (canale 874 Sky).
Per chi non mi conoscesse, avrò un improponibile cappello di Babbo Natale in testa.
Se riesco, metto il servizio qui, per chi lo volesse vedere.

Nel frattempo, vi comunico inoltre, che oggi, sul giornale "La Sicilia" è uscito il mio primo articolo, che parla di ciò che andrà in onda oggi ad Azzurro.
Lo trovate a pagina 28, nella sezione "Cultura e Spettacoli". E' nel box grigio in alto, firmato D.S.
Per chi non lo potesse acquistare, è anche qui. Vi consiglio di vedere la pagina in pdf.

Detto ciò, spero di scrivere nuovamente qui molto presto.
Un bacio a tutti.

16 dicembre 2007

Il mio primo servizio

Oggi l'autore di "Azzurro" mi ha contattata per dirmi che martedì mattina dovrò fare un servizio-sondaggio che andrà in onda venerdì su Antenna Sicilia e Sicilia Channel (874 Sky) alle 14,35.

Quindi, prima appuntamento con il cameraman e, poi, in sala montaggio per "creare" il servizio.

Sono troppo felice!


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20 luglio 2007

Sto bene

Miei cari lettori, eccomi tornata da voi per aggiornarvi sulle ultime vicissitudini che mi hanno "investita" in queste ultime 2-3 settimane.
Nel precedente post vi dicevo che sarei stata ricoverata all'ospedale di Siracusa. Ciò non è accaduto perché mia madre ha preferito farmi visitare da uno specialista a Monza, dove abita mia zia.
Lo specialista ha consigliato il ricovero per accertamenti ed aveva prospettato, in ultima analisi, la possibilità di fare una biopsia renale.

Cosa era successo? Semplicemente, i miei reni filtravano anche le proteine, che venivano trovate in enormi quantità nelle urine. Questo faceva pensare ad una gromerulonefrosi, ovvero una dilatazione (più o meno) dei filtri dei reni.

Nel frattempo avevo le gambe gonfie, molto gonfie. Il 30 giugno piedi e caviglie sono arrivati ad essere quasi quanto le mie ginocchia... e chi mi conosce sa che le mie ginocchia non sono proprio due giunchi... non riuscivo più neanche a camminare.

Così il 9 luglio sono stata ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello per i primi accertamenti: analisi del sangue e delle urine, elettrocardiogramma, ecografia renale.
La prima cosa che hanno fatto è stato mettermi a dieta iposodica (senza sale) e restrizione idrica (meno acqua possibile). Basta. Solo questo. Niente acqua né sale. Non mi hanno dato neanche una pillola. Nessuna terapia.
Come per magia, ho cominciato ad andare in bagno in continuazione, le gambe si sono sgonfiate e ho perso tre chili.
Certo, inizialmente mangiare completamente senza sale non è poi così piacevole, ma col tempo mi sono abituata.
La permanenza è stata resa ancora più piacevole dal fatto che lì tutti gli infermieri sono giovani e simpatici e abbiamo legato subito. E poi, c'era il "Dottorino", un medico giovane, anche piuttosto carino, che mi ha detto subito di dargli del tu.
Unico punto negativo: la notte non dormivo per niente. Il reparto di nefrologia era momentaneamente accorpato a quello di medicina e lì erano ricoverati praticamente solo anziani. La media di età era di 150 anni e io ero l'unica che la abbassava.
Non ho chiuso occhio perché la prima sera in camera nostra è entrato un tizio, senza una mano, che cercava gli infermieri. Questo, che non ci stava neanche tanto con la testa, poverino, appena calava il sole, si alzava dal suo letto e cominciava a vagare per il reparto.
Io, che notoriamente ho paura del buio, e i miei incubi da bambina erano di trovarmi qualcuno in camera con una menomazione (non scherzo), mi sono presa un infarto. E da quel momento non ho chiuso occhio per le tre notti successive, per la paura che questo entrasse di nuovo (cosa che ha fatto regolarmente anche la seconda notte... la terza no, perché ho chiesto ai medici di dargli un leggero sedativo... ma non sapendo se gliel'avessero dato, non ho dormito lo stesso: occhi alla porta e paresi alla spalla sinistra, non volevo dare le spalle alla porta...
Detto ciò, vengo dimessa il 12 luglio. Pare che le analisi diano i valori in diminuzione ma mi prospettano, per maggiore sicurezza, la biopsia.
Volevano farmi stare in ospedale, ma dato che probabilmente sarebbe passato l'intero week-end senza fare nulla, siamo rimasti d'accordo che io non avrei abbandonato la Lombardia (in perfetto stile poliziesco) e sarei rientrata, buona buona, il lunedì successivo.

Ecco quindi che il 16 vengo ricoverata nuovamente. Ormai lì medici, infermieri e degenti mi conoscono. Passo a salutare la vecchina che era in camera con me: 87 anni e 7 figli che aspettano impazienti che muoia... che stronzi. Le si illuminano gli occhi quando mi vede.
Altri prelievi e biopsia prenotata per martedì 17.
Ora vi spiego in cosa consiste, lo inserisco in una tabellina. Un mio amico al telefono ha vomitato quando gliel'ho raccontato, quindi, i deboli di cuore e i facilmente impressionabili passino oltre. Lo dico per voi.
Si sta a pancia in giù, con un cuscino sotto la pancia.
Prima fanno una ecografia per vedere il punto in cui dovrà entrare il sondino.
Fanno l'anestesia locale all'altezza di uno dei reni, il sinistro nel mio caso.
L'anestesia brucia un po' all'altezza della pancia ma fa effetto subito.
Dopo, con un bisturi, fanno una piccola incisione, mezzo centimetro di diametro, circa, per permettere alla sonda di entrare.
Poi entra la sonda, lunga abbastanza (il Dottorino mi ha detto circa 20-25 cm) e poi chiedono di trattenere il fiato per qualche secondo, per evitare che il rene faccia su e giù con il respiro.
Quando si trattiene il fiato di sente, dentro, una forte pressione e la sonda che fa un rumore tra "tac" e "ppa". Insomma, la sonda arpiona un pezzetto di rene. Lo fa per 3-4 volte.
La prima volta ho sentito un piccolo bruciore, perché l'anestesia non aveva fatto effetto del tutto, poi solo pressione.
Il più del lavoro, che due mezz'ora circa, è tutta preparazione (ecografia, anestesia ecc). In 5 minuti la biopsia è fatta.
Lì c'erano tutti i medici che mi hanno seguita, almeno una decina di persone.
E c'era il Dottorino, a cui ho chiesto di avvicinarsi perché avevo una paura da morire. Mi ha tenuto la mano, mi ha spiegato cosa succedeva. Ha sopportato il dolore della mia mano che stringeva la sua fortissimo quando c'era la pressione e il "tac ppa".
Dopo mi hanno riportato in camera e sono stata immobile per quasi 20 ore.
La schiena doveva stare ferma. Non potevo girarmi.
La mattina dopo mi sono svegliata che quasi non potevo muovermi dal dolore muscolare di una nutte di immobilità. La mattina dopo invece l'infermiera mi ha detto che potevo girarmi, e quindi mi sono messa di fianco.
C'è di positivo che proprio quel giorno avevano dimesso il vecchietto senza una mano, quindi ho dormito beatamente, anche con la testa voltata verso la finestra.
Poi, a poco a poco mi sono alzata, con qualche difficoltà causata dal cerotto che era messo in verticale lungo la schiena e mi tirava nei movimenti.
Il recupero è stato velocissimo.
Ieri pomeriggio mi hanno dimesso.
Mi hanno detto che dalle ultime analisi risulta che la proteinuria (le proteine delle urine) è scesa da 6 grammi a 1,6 (deve essere assente).

Tra 2 settimane circa arriveranno gliesiti della biopsia e dovrò tornare per un controllo.
Io sto bene, le gambe sono apposto, ho comprato tante gonne e i sandali con la zeppa :)

Per chi se lo chiedesse: no, non sono riuscita ad avere il numero di telefono del Dottorino (maledizione!) ma quando mi ha portato la lettera di dimissione dal ricovero gli ho detto "Ti autorizzo al trattamento dei miei dati personali. Il mio numero ce l'hai. Se ti va, chiamami. Mi farebbe piacere".
Non molto sfrontato. Insomma, è stato un buon amico e mi ha aiutata davvero tanto.

Insomma, sono qui. E' tutto ok. Domenica pomeriggio torno a casa e lunedì mattina andrò a mare!

Grazie per quanti si sono preoccupati. Per tutti quelli che hanno chiamato, messaggiato, pensato e pregato per me.
Vi ho sentiti tutti nel mio cuore.




permalink | inviato da agrodolce il 20/7/2007 alle 8:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

9 maggio 2007

I viaggi d'istruzione 2007

Non posso credere di aver lasciato il blog in silenzio per un mese esatto!
Vi chiedo scusa.
Il tempo è volato via senza che me ne accorgessi.
Anche quest anno ho lavorato come accompagnatrice di gruppi scolastici in viaggio d'istruzione.
Il mese di aprile e questi primi 10 giorni di maggio sono stati davvero intensi.
Ho saltato praticamente 5 giorni di riposo, tra sabati e domeniche... e i giorni di vacanza del 25 aprile e del 1 maggio sono serviti a disfare e rifare le valigie, senza sosta.

Riassunto:
- 13 e 14 aprile (venerdì e sabato): seconda media. Sicilia occidentale (Marsala, Trapani Erice). Gruppo normale. Non me li ricordo neanche più in faccia. Ho avuto una discussione con l'autista. Il prof voleva fare l'accompagnatore, la prof ha passato due giorni a urlare come una matta contro i ragazzini.

- 16 e 17 aprile (lunedì e martedì): seconda media, stessa scuola della precedente. Sicilia occidentale (Riserva dello Zingaro e Piana degli Albanesi). 5 professoresse e 71 ragazzi. Pullman a 2 piani. Non hanno lasciato alcun segno. Una delle prof, al rientro si è lamentata di tutto, a torto però...

- 21-24 aprile: istituto alberghiero, prime e seconde classi. Sicilia occidentale (Marsala, Erice, Mazara del Vallo, Segesta, Selinunte, Palermo, Monreale). Incoronato il viaggio più bello dell'anno, più per il seguito, che per il viaggio vero e proprio. I ragazzi non mi hanno fatto dormire ma si è istaurato subito un legame davvero bello. Si sono fidati di me e di quello che dicevo loro. Il 23 sono riuscita ad orgaizzare uno stage in collaborazione con l'hotel. 15 ragazzi si sono divisi tra cucina, sala e ricevimento e hanno lavorato duramente per mezza giornata. E' stato un vero successo.
Mi hanno invitata ad uscire e siamo diventati amici. Un gran bel gruppo. Ho legato molto anche con una delle professoresse. Questo viaggio ha sollevato la media di soddisfazione personale nel mio modo di lavorare. Non mi sono fermata un attimo. Ho dato il 1000%. Ps. L'autista era lo stesso del primo viaggio. Discusso anche in questo viaggio... questo con me non ci deve lavorare più.

- 4-8 maggio: liceo scientifico Canicattini, 2°-3°-4° classi. Lazio (Ciociaria: Tivoli, Veroli, Frascati, Collepardo, Grottaferrata, Rieti, Cittaducale). Tornata ieri, quindi. Meno male che è passata. L'importante è avere fatto al meglio il mio lavoro, ma ho ridotto l'impegno, perché non volevano sentire ragioni. La prima notte non ho dormito (loro sono stati svegli fino alle 7). Strafottenti e sfottenti. Si sono lamentati in continuazione. Fortunatamente con i professori ci siamo trovati in sintonia, quindi mezzo male. Ieri sera, al momento dei saluti finali, prendo il microfono e dico "Allora, ragazzi, io..." e dal fondo del pullman "Arrivederci!". E io "Va bene, basta". Spengo il microfono e tra me e me li mando affanculo. Maleducati!
Unici appunti belli:
HO GUIDATO IL PULLMAN! O meglio, ci ho provato...Troppo bello! Divertentissimo... quasi quasi prendo la patente DK...
Mi sono divertita da morire al rientro, quando, tutti d'accordo, abbiamo deciso di far credere al 2° autista, che abbiamo preso ad un autogrill in Calabria, che avevamo litigato con il nostro autista per tutto il tempo. Abbiamo fatto finta di litigare, di offenderci. E' stato uno spasso.

Finalmente i viaggi sono finiti. Quest anno è stata davvero pesante. Proprio l'ultimo viaggio ero allo stremo delle forze. Pensavo di non riuscire neanche a tornare a casa...

Fortunatamente sono qui. Qualche pensiero. Ma, fondamentalmente, tutto ok.

Perdonatemi per la lunga attesa.




permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

10 marzo 2007

Di ritorno dalla Normandia

Sono tornata ieri sera dal viaggio in Normandia, in cui ho accompagnato 21 ragazzi di un isituto tecnico commerciale per il viaggio d'istruzione.
Da dove inizio?
Punto primo: i luoghi.
Senza dubbio molto belli. Tanto verde, strade pulite, poco traffico. Mont Saint Michel è incantevole di sicuro in estate, ma in inverno no. Il cielo grigio, i negozietti che chiudono alle 18 (e tu sai che hai la cena prenotata alle 20 e che il pullman vi verrà a prendere alle 22 e non avrai un cavolo da fare per 4 ore) e i pochi turisti, non lo rendono un posto così tanto affascinante. Soprattutto perché la tanto sospirata alta marea non c'è stata. Per un attimo mi sono sentita sulla spiaggetta che c'è sotto la mia casa al mare... delusione.
Rouen è carina. Le case con le travi di legno nelle facciate la fanno sembrare una casa delle bambole. Tra le altre cose, la guida diceva che pare che Giovanna D'Arco non è neanche esistita (forse)...
Le Havre è una normalissima città moderna, perché è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita dopo in cemento...
Molto carina invece Honfleur. Sempre la sensazione di camminare all'interno di una città delle bambole, ma comunque molto caratteristica.

Punto secondo: i francesi.
Lo pensavo 8 anni fa quando sono andata in quei luoghi... questo viaggio me l'ha confermato: io odio i francesi.
Sarà che la mia sicilianità in queste cose prende il sopravvento, ma io odio le persone fredde, la cui ampiezza massima di sorriso si aggira intorno ai 5 centimetri.
Quelli che lavorano nelle grandi catene alberghiere internazionali (come Novotel e Best Western) DEVONO essere gentili e cordiali, PER FORZA.
Quindi dispensano sorrisi.
Poi sono antipaticamente gentili. S'incazzano se non li saluti quando li incontri, e quindi in quel caso sei tu che devi dispensare i "Bongiur", i "Sivuplé", i "Mersì", gli "escusemuà" e i "pardon"... e vafangul!
Scortesia, a volontà.
All'aeroporto a Parigi, al passaggio dai metal detector, hanno gettato senza pietà e con una freddezza incredibile (sono sicura che quando l'iceberg ha speronato il Titanic gli ha chiesto scusa) due formine di formaggio Camembert, che non superavano i 100 g a testa. Li avevo comprati in un autogrill mezz'ora prima.
Ma mentre li buttava, in perfetto siciliano gli ho mandato la mia maledizione. Traduco "Se t'azzardi a mangiare un po' di quel formaggio, devi avere cacarella per un mese".
Se in quel preciso momento la Francia e i francesi avessero preso fuoco, sarei stata felicissima. Bastardi.

Punto terzo: la scolaresca.
Età media: 17 anni. Fondamentalmente dei bravi ragazzi. Mi hanno fatto morire dalle risate. Abbiamo giocato a bowling una sera. Abbiamo bevuto birra, riso e scherzato.
Abbastanza tranquilli. Le prime due sere mi hanno chiamato dalla reception verso mezzanotte per dirmi che c'era brusìo.
Mi sa che i francesi non hanno minimamente idea di cosa combini una scolaresca di diciassettenni italiani in vacanza all'estero: gridano, corrono per i corridoi, giocano a pallone, prendono a colpi di balestra-appena-acquistata-in-un-negozio-di-souvenir il muro della propria camera, sbattono le porte. il brusìo è la cosa più "normale" che hanno fatto. Non possiamo strappargli le corde vocali, che diamine!
L'unica cosa è che l'ultima notte hanno fatto gravi danni nel secondo hotel a Ducey: hanno macchiato moquette e un muro con del vino rosso (non chiedetemi dove l'abbiano preso) e hanno fumato nelle camere non fumatori, a quanto pare disturbando anche gli altri clienti dell'hotel... ma io non li ho minimamente sentiti...
Vedi il punto 2: il titolare dell'hotel mi ha fatto un super-mega cazziatone via telefono prima (in perfetto francese) e via fax dopo (sempre in perfetto francese. Perché i francesi possono conoscere 15 lingue, ma ti diranno sempre che non sanno parlare altro che il francese. E quindi ti devi adattare). Ha detto che non accetterà mai più gruppi di studenti italiani nella sua struttura (mi sembra un po' troppo generalizzato...)
Per il resto, i ragazzi sono stati puntualissimi a tutti gli appuntamenti ed attenti alle spiegazioni delle guide. Non hanno mangiato, ma questo è normale: i ragazzi non mangiano niente...

Punto quarto: la lingua francese.
Il mio rapporto con i francesi mi ha ricordato perché mai io non abbia avuto più interesse nel coltivare la lingua francese...
Inizialmente ho dovuto "rodare" e ridipingere un po' il mio francese molto arrugginito dalle intemperie di 6 anni di "chiusura".
Poi però mi sono sciolta abbastanza e sono riuscita a risolvere tanti problemini anche con gli abitanti di questo meraviglioso Paese.
Me la sono cavata.

Punto quinto: problemi rilevanti da risolvere.
Intanto fa r capire ai professori che quei punti di programma su cui non erano d'accordo non erano frutto di un bel sogno fatto da chi il programma l'ha organizzato, ma che erano richieste specifiche fatte dalla scuola.
Poi cercare di far capire all'autista che i ragazzi la sera dovevano uscire almeno un po' e che, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di servizio pullman, lui doveva portarci al centro città per farli scaricare un po'... in albergo sarebbero stati dei leoni in gabbia...

Poi (e questo è stato il problema più grande del viaggio). Premesse:
Il pullman deve stare fermo per almeno 9 ore, prima di ripartire l'indomani mattina.
Ducey-Aeroporto di Parigi comporta 6 ore di strada.
Alle 11.45 avevamo il ristorante prenotato nei pressi dell'aeroporto (quindi, secondo i calcoli, e lasciando un margine di tempo utile, saremmo dovuti almeno alle partire alle 5).
Per partire alle 5, il pullman doveva essere in hotel alle 20 della sera prima.
Alle 20 avevamo il ristorante prenotato a mont saint michel (V. sopra: non abbiamo fatto una beneamata mazza fino alle 22) e i prof volevano restare lì fino alle 22 per far vedere ai ragazzi la Merveille (V. sopra, sempre la beneamata mazza).

Cosa fa Super Dnl in missione speciale? Telefona al corrispondente parigino, chiede un pullman "sostitutivo", così che il nostro pullman se ne va a rompersi le corna in hotel alle 20 e noi possiamo tranquillamente romperci le palle fino alle 22 in mezzo al nulla.
Permesso accordato: riesco anche a fare in modo che non ci addebitino il costo extra del secondo pullman.
Riesco anche ad ottenere dall'autista (offeso dello scavalcamento della sua autorità... i francesi si offendono facilmente, ricordatevelo!) la possibilità di partire alle 5.30, anziché alle 5. Anche questo permesso è accordato.
Quindi, l'indomani, sveglia alle 4.30, colazione alle 5, partenza alle 5.30 - prima sosta in autogrill alle 8, seconda alle 10.15 - arriviamo in perfetto orario al ristorante (alle 11.15 per l'esattezza), dopo pranzo andiamo in aeroporto. Check-in, metal detector (che quel Camembert sia meledetto), imbarco, partenza con 30 minuti di ritardo (evviva Windjet). Arrivo alle 19. Un'ora di strada per arrivare a siracusa. Sono a casa. E la Francia non mi vedrà mai più.

Morirò senza vedere Parigi, probabilmente.

Ps. Ah! Mont Saint Michel conta 41 abitanti e 25 morti... tutta vita, insomma!




permalink | inviato da il 10/3/2007 alle 22:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 febbraio 2007

Sulla Tesi

Ieri sono andata dal relatore della tesi. Avevo appuntamento alle 8.30 perché poi lui aveva esami.
Al mio arrivo, puntualissima, lui era con un'altra studentessa e stavano correggendo la sua tesi.
Mi ha detto che ci saremmo dovuti vedere a metà mattinata, ma io dovevo tornare il prima possibilie a Siracusa.
Allora mi ha detto di vederci domani mattina, alle 8 (significa, partire da Siracusa alle 7).
Gli ho detto che avrei consegnato la tesi anche se non corretta fino alla fine (mancava la correzione dell'ultimo capitolo), perché lunedì (data di scadenza) non sarei stata in Sicilia.
Lui mi ha dato il "nullaosta".
Allora ho stampato e rilegato la tesi (sembra proprio seria... ieri l'ho fatta leggere ai miei cugini).
Stasera il prof mi telefona e mi dice che è a letto con l'influenza e che domani non ci sarebbe stato (mi chiedo quale professore telefona ad uno studente per comunicargli che non sarà presente all'appuntamento...).
Aggiunge, però, che ha letto la tesi e che la parte che non era stata ancora corretta non necessitava di correzioni e che potevo tranquillamente consegnarla, senza problemi, perché andava benissimo così com'era :-)
Ha poi aggiunto che parlerà con la Vice-Preside di Facoltà e le chiederà di inserirmi nell'elenco dei laureandi nella seduta di Laurea che sarà presieduta dal Preside di Facoltà, con cui ho collaborato per l'organizzazione degli eventi della Facoltà
Non m'illudo, ma sarebbe davvero bello :-)

Morale della favola: la tesi è ufficialmente completata. Domani mattina sarà consegnata in segreteria di Presidenza. L'unica cosa che dovrò fare è portare le altre due copie alla legatoria per la copertina "seria" ed attendere con tranquillità il giorno della mia Laurea.
Sperando che questo giorno sia il più vicino possibile a Pasqua, così che i miei cugini di Roma possano essere presenti.




permalink | inviato da il 22/2/2007 alle 23:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

9 febbraio 2007

Benvenuta Beatrice


Questa notte, alle 4.23 è nata, a Caltanissetta, la piccola Beatrice.
Nella realtà, la mia cuginetta, spiritualmente, la mia nipotina.
Tantissimi auguri a mamma e papà




permalink | inviato da il 9/2/2007 alle 20:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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